I nostri vini? Semplici, sinceri...terribilmente unici.

Credere nel nostro lavoro, nelle potenzialità della nostra Azienda, nel prodotto che offriamo al cliente come risultato del nostro impegno quotidiano: questa è la nostra forza, questo ci ha permesso, negli anni, di crescere piano piano e di trasformare quel piccolo podere in quella che ora è la nostra realtà.

I nostri prodotti, vini che celano nel silenzio delle loro bottiglie un segreto che solo un calice può svelare, vini che compiono il loro viaggio in giro per il mondo portando con sé i valori che solo il nostro lavoro e il nostro territorio sanno infondere, perché i nostri vini sono un po’ come i nostri figli e, attraverso loro, raccontiamo la nostra storia.

Una realtà attenta ai cambiamenti e alle nuove tendenze che ci ha portato ad affrontare un progetto ambizioso come la costruzione della nuova cantina.

Credere nel nostro lavoro e nel prodotto che offriamo… questa è la nostra forza e ci ha permesso, negli anni, di crescere e di trasformare quel piccolo podere in quella che ora è la nostra realtà.

La famiglia Savian

Le nostre giornate sono da sempre caratterizzate da un continuo e costante lavoro che, a volte, ci fa quasi dimenticare il passato; tuttavia esso rappresenta la culla di quella che ora è la nostra realtà quotidiana e, per questo motivo, merita di essere sempre ricordato.

Se ci fermiamo un istante e indirizziamo i nostri pensieri indietro nel tempo, la frase che riecheggia nelle nostre menti è sempre la stessa: “Il mio è stato il primo fuoco della Bandida, un tempo terra di briganti.

E’ con questa frase che Marco Savian, fondatore della nostra Azienda e di noi attuali titolari e conduttori rispettivamente padre e nonno, usava riassumere l’inizio del suo lavoro.

I vigneti

Tra i fiumi Livenza e Tagliamento, dove le province di Venezia, Pordenone e Treviso si incontrano e si fondono tra loro, ognuna con le proprie caratteristiche, nasce l’Area a Denominazione di Origine Controllata Lison Pramaggiore e Venezia: qui, in queste terre, sorge la nostra Azienda. In questi terreni, particolarmente tenaci per la presenza di argille calcaree e ricchi di carboidrati a debole profondità, si estendono i quarantadue ettari di nostra proprietà, tutti coltivati con metodo di Agricoltura Biologica. Qui, in questi poderi, beneficiando di un clima ideale, nascono i nostri grandi vini, dai rossi Cabernet Franc, Merlot e Refosco dal Peduncolo Rosso ai bianchi Prosecco, Pinot Grigio, Lison Classico e Chardonnay.

Il territorio

Vi chiederete cosa possa significare il termine Bandida o, meno dialettalmente, Bandita.

Bandita è l’appellativo dato, nei primi anni del secolo scorso, alla zona dove sorge ora la nostra Azienda, dove interminabili distese di boschi di querce facevano da sfondo alle gesta di improvvisati banditi e briganti.

Ma le stagioni cambiano, si rincorrono e a volte i tempi migliorano e quelle terre, fino a quel momento abbandonate a se stesse, diventarono oggetto di un duro lavoro di dissodamento che ebbe come risultato finale una grande opera di bonifica di tutto il territorio.

Correva l’anno 1925 quando al nostro fondatore, dopo la partecipazione alla Prima Grande Guerra Mondiale, venne assegnato un appezzamento di quattro ettari chiamato Podere Bainsizza, dal nome di un’importante battaglia. Egli è stato il primo assegnatario ad insediarsi, il primo ad accendere il fuoco nella sua nuova casa, in una terra un tempo Bandita e da quel momento fonte di tanti progetti.

La tenacia e il quotidiano impegno degli anni a venire nella lavorazione di una terra dura, avara e argillosa, portarono comunque alla fioritura di un primo, timido vigneto che rese il nostro fondatore un uomo fiero per aver sempre creduto in essa.